Il manifesto di Caveau14

Il vino è fatto
per essere bevuto

Non per restare chiuso in una vetrina. È da questa convinzione di Stefano Aprea che nasce Caveau14.

Sala di Caveau14 con tavoli apparecchiati davanti alla cantina di vini
La cantina · Giugliano in Campania

01 — La convinzione

Rendere possibile
il grande vino

Etichette blasonate, piccole produzioni e annate introvabili sono state a lungo un privilegio per pochi. Stefano ha immaginato un luogo capace di aprirle a più persone.

Rendere accessibile una bottiglia importante non significa renderla ordinaria. Significa permettere di conoscerla, un calice alla volta.

Sistema Enomatic di Caveau14 con diverse annate disponibili al calice
Enomatic · Il servizio al calice

02 — Lo sbicchieramento

Una cantina
non è un museo

Sbicchierare significa trasformare una bottiglia in più occasioni di degustazione. È il modo con cui Caveau14 restituisce al vino la sua funzione più autentica.

Enomatic protegge la bottiglia già aperta mediante gas inerte per uso alimentare, porzioni programmate e, nei moduli refrigerati, temperatura controllata. Coravin usa un ago cavo e argon puro per servire bottiglie compatibili con sughero naturale senza estrarre il tappo.

03 — Il modo

Competenza senza distanza

  1. 01

    Ricerca

    Territori, produttori e annate scelti con curiosità e continuità.

  2. 02

    Guida

    Consigli costruiti sul gusto dell’ospite, senza formule prestabilite.

  3. 03

    Condivisione

    Il grande vino perde la distanza e torna al centro del tavolo.

Stefano Aprea degusta un vino della cantina Caveau14
Stefano Aprea · Fondatore

04 — Il fondatore

La visione
di Stefano Aprea

Caveau14 è il risultato della sua ricerca personale e della volontà di condividere bottiglie che altrove sarebbe difficile anche soltanto incontrare.

Scopri la storia di Stefano